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Romania e Giappone a confronto: incontro organizzato dal ‘CIF’ di Vasto

Nella giornata del 15 marzo, presso la Sala Giovanni XXIII, si è svolto l’incontro sulla cultura e le tradizioni del popolo giapponese e del popolo rumeno. L’iniziativa, organizzata dal Centro Italiano Femminile (CIF), ha visto la partecipazione, nel ruolo di relatrici, della dottoressa Ilona Irina Lazar e della professoressa Maria Elena Sfarra, e, nel ruolo di moderatore, di Don Gianfranco Travaglini. Dopo il discorso introduttivo della presidente del CIF di Vasto, Annamaria Di Falco, che ha ringraziato i presenti e presentato le due relatrici, la prima di queste a prendere la parola è stata la dottoressa Lazar, il cui interessante intervento è stato incentrato sul ruolo della donna in Romania. Dalla conquista del voto, attraversando le vicissitudini del ventesimo secolo – particolarmente significativa per la storia della Romania e quindi della donna rumena l’esperienza del regime di Ceausescu – fino a giungere all’era della globalizzazione e dell’emigrazione, il ruolo della donna rumena, e le sfide a cui questa deve saper far fronte, sono molto cambiati nel corso dei decenni. Il secondo intervento è stato quello della professoressa Sfarra. Oggetto dell’intervento della relatrice, le usanze del popolo giapponese. La società giapponese rappresenta una sintesi molto originale tra oriente e occidente, tra modernità e tradizione. Una società per tanti aspetti molto occidentale, quella del Sol Levante, ma che rimane decisamente strutturata e che custodisce gelosamente le proprie tradizioni. Tradizioni che la professoressa Sfarra ha descritto in maniera efficace, e che investono vari ambiti: dal rapporto uomo – donna, alla gerarchizzazione che contraddistingue la società nipponica, a partire dalla famiglia e dalla scuola. Una scuola, quella giapponese, caratterizzata da regole decisamente severe, che disciplinano i rapporti tra studenti e tra questi e gli insegnanti. E’ intervenuto per ultimo Don Gianfranco Travaglini il cui discorso è stato incentrato sull’immigrazione: secondo Don Gianfranco, “la diversità è una ricchezza” e una società può definirsi realmente multiculturale quando tutela l’identità e la cultura di ognuno dei suoi appartenenti. A conclusione, la presidente provinciale del CIF ha salutato e ringraziato calorosamente i presenti.

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