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Esponente AfD propone la candidatura di Matteo Salvini al Premio Nobel per la Pace

Matteo Salvini
(Foto coperta da licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT
Autore: Oreste Fiorenza
Fonte: Ministero dell’Interno)

“Addirittura candidato al Nobel per la Pace? Ma grazie!”. È con queste parole che Matteo Salvini ha commentato la proposta di Beatrix Von Storch, esponente di peso di Alternative für Deutschland (AfD) al Bundestag tedesco.

Secondo la donna politica tedesca, il leader leghista nonché vicepresidente del Consiglio e ministro degli Interni del Governo Conte ha il merito di aver contrastato in maniera efficace l’immigrazione clandestina (“fermato”, è il termine esatto utilizzato dalla Von Storch secondo la stampa) verso l’Europa chiudendo le frontiere italiane.

 Così facendo Salvini – ad avviso dell’esponente dell’AfD – avrebbe salvato migliaia di vite umane, scoraggiando le partenze per l’Europa e facendo diminuire di conseguenza gli incidenti a queste connessi. Di qui l’idea di lanciare la candidatura del leader leghista al Premio Nobel per la Pace.

Probabilmente a certi ambienti politici di casa nostra, radical chic e politicamente corretti, l’idea non piacerà di sicuro, ma alcune considerazioni sono d’obbligo.

È di tutta evidenza che la linea dei porti chiusi, portata pervicacemente avanti dal Capitano, si sta dimostrando efficace nel contrastare la tratta dei migranti attiva nel Mediterraneo.

 Il calo degli sbarchi e degli sbarcati, se si confrontano i dati con quelli degli anni scorsi, è evidente. Indubbiamente il traffico di esseri umani è dovuto a fattori, come la povertà diffusa in buona parte dell’Africa e il caos libico, su cui è difficile intervenire in maniera incisiva, soprattutto in tempi brevi.

 Ma è indubbio che la politica dell’accoglienza indiscriminata e delle porte aperte ad ogni costo produce, come suo logico portato, l’aumento delle partenze, e quindi degli incidenti in mare.

Non solo: l’arrivo in massa dei migranti mette seriamente alla prova la capacità da parte dell’Italia di accoglierli in condizioni almeno decenti e di integrarli.

 Il risultato è il formarsi e il proliferare di sacche di illegalità, che vedono i migranti condurre esistenze ai margini della società, vittime di vari racket.

 Di qui l’aumento della criminalità comune e l’allarme sociale che ne consegue. Salvini ha dimostrato che, contrariamente a quanto molti opinionisti – o presunti tali – ci hanno ripetuto per anni, l’immigrazione indiscriminata non è un fenomeno ineluttabile, che si deve accettare tentando, al massimo, di minimizzare i danni, ma un fenomeno che può essere contrastato agendo in maniera decisa. La proposta della Von Storch avrà seguito? Chi vivrà vedrà. Certo è che la volontà, anche quando si ha contro il ‘politicamente corretto’, certa intellighenzia, e anche certi interessi economici legati al business dell’accoglienza, può comunque vincere, come il Capitano ha ampiamente dimostrato.

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