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Francesco al contrattacco

conferenza

Questa mattina, il sindaco, Francesco Menna, ha tenuto una conferenza stampa per rispondere alle accuse, mossegli da più parti, di ‘conflitto di interessi’, riguardo all’approvazione del ‘Piano attuativo di iniziativa privata del Comparto D6’ da parte della Giunta Menna. Come è ormai noto, a partire da Angelo Bucciarelli, oramai in costante polemica con la classe dirigente del Centrosinistra vastese e non, fino ai partiti di opposizione di centrodestra, passando per il M5S, l’accusa nei confronti di Menna è di tenere per sé la delega all’Urbanistica per garantire interessi propri e di famiglia, tenuto conto che la madre del sindaco, architetto, ha partecipato alla preparazione del progetto approvato con la delibera di cui sopra. Nella conferenza stampa di stamane, per l’appunto, il sindaco risponde alle accuse mossegli dai soggetti sopra menzionati, punto su punto. Prendendo spunto da un articolo apparso sulla stampa alcuni giorni fa, a firma del suddetto Bucciarelli, Menna ha chiarito di essere stato chiamato in causa da “un articolo di stampa che riguarda un piano attuativo di iniziativa privata in zona D6 località San Nicola che ha come progettisti l’architetto Rita De Sanctis e l’architetto Alessandro Menna. La prima è mia madre, il secondo non mi è parente, e questo articolo porta la firma del signor Angelo Bucciarelli. Ma andiamo con ordine, e vi prego di registrare parola per parola. Nell’estate del 2015 il signor Angelo Bucciarelli mi avvicina dicendomi che è sua ambizione quella di candidarsi a sindaco di Vasto e mi chiede sostegno elettorale. Io rispondo al signor Angelo Bucciarelli che coltivo anche io questo desiderio, di voler fare il sindaco della città che amo. Da quel giorno è iniziata un’azione denigratoria da parte di questo signore e delle persone a lui vicine nei miei confronti, nei confronti della mia famiglia, nei confronti dei miei amici, nei confronti degli assessori Lina Marchesani e Nicola Tiberio, del presidente del consiglio Peppino Forte, di Luciano Lapenna e dell’assessore Vincenzo Sputore. Due anni, ad oggi, di denigrazione. Oggi la cattiveria, il livore di questo signore, che politicamente, insieme alla sua componente, vale zero, è arrivata anche a colpire mia madre”. “Ritengo doveroso – ha puntualizzato il sindaco – affrontare il caso specifico e parto dal virgolettato de ‘Il Messaggero’: ‘Non credo esista un caso simile in comuni con più di 15000 abitanti, non credo che dal dopoguerra a Vasto ci sia stato un sindaco che abbia mai mantenuto la delega all’urbanistica e come primo provvedimento abbia approvato un progetto di un congiunto così stretto’. Questa è un’affermazione calunniosa, diffamatoria, e falsa, perché il sindaco non approva progetti ed io personalmente non ho approvato alcunché”. Riferendosi a sua madre, architetto de Sanctis, Menna ha aggiunto: “intorno al 2011- 2012, è stata incaricata, insieme al suo collega, della redazione di un progetto di ristrutturazione di un immobile in località San Nicola. All’epoca non ero sindaco di Vasto, né pensavo di candidarmi. Iniziata la procedura, questo piano, dopo aver acquisito i pareri di tutti gli enti interessati,  è pervenuto in comune, per l’approvazione, dopo che sono stato eletto sindaco. La giunta comunale da me presieduta, ma avrebbe potuto essere presieduta anche da Desiati, ha dovuto approvare quel progetto munito di tutti i pareri previsti. Visto che il sindaco sono io, e visto che la giunta è da me presieduta, la mia giunta ha dovuto prendere atto di questo piano. Il sottoscritto, che naturalmente conosce la legge e conosce il conflitto di interessi ed è amante della legalità, è stato assente al momento della votazione e quel progetto è stato approvato, dopo aver sentito anche l’ufficio legale del Comune di Vasto”. E’ intenzione del sindaco andare avanti, e “e per quanto riguarda la vicenda di mia madre, e le calunnie nei miei confronti, è evidente che chiederò io stesso alla Procura di Vasto di acquisire gli atti, chiedo altresì e chiederò alla Procura di Vasto di audire il signor Bucciarelli – perché credo conosca la procura – e qualche suo sodale che su FB si diverte nei miei confronti, affinché vengano ascoltati insieme a Gianluca Castaldi, che dice che influenzo la giunta, insieme a Nicola Dario, insieme a Laudazi, affinché riferiscano loro i motivi per i quali io ho mantenuto l’assessorato all’urbanistica, riferiscano loro le insinuazioni che fanno sulla stampa, e se quelle insinuazioni non dovessero essere vere o non sono in grado, il signor Bucciarelli e company, di farlo, e quindi hanno insinuato un dubbio utile a diffamare la mia persona  solo perché mi sono permesso di affrontare e sconfiggere sonoramente alle primarie lui e la dottoressa Maria Amato, allora significa che questa è un’operazione diffamatoria e calunniosa”. Si toglie più di un sassolino dalla scarpa, Menna, e ne ha per tutti quelli che lo hanno attaccato. “Rispondo anche a Gianluca Castaldi – ha infatti aggiunto – e a Nicola Dario, e al M5S. Io conosco la legge e non sono in conflitto di interessi, e siccome conosco la legge affronto i problemi nel rispetto della legge, e sono vicino e sarò vicino a tutti i cittadini che hanno i problemi, e li vado a risolvere buttandomi nei problemi e non come fa il M5S, che scappa dai problemi, e chiedo a Castaldi di spiegare a questo punto – cosa che non ho mai fatto fino ad oggi – l’emendamento alla Finanziaria sulla valorizzazione dei terreni di risulta dell’ex tracciato ferroviario… nomi e cognomi dei proprietari di quei terreni e nomi e cognomi dei contratti di locazione che ci sono con le FS… chiederò a Nicola Dario perché un pensionato – uno che già riceve la pensione – fa il capo segreteria di un senatore cumulando un altro impiego, mentre io ho dato 3 postazioni di staff a 3 persone senza lavoro, caro Nicola Dario”. Il sindaco ha anche chiarito di avere intenzione di mantenere “questa delega per evitare gli appetiti che ci potrebbero essere sulla delega all’Urbanistica… la lascerò quando dirò io, sarò uno sceriffo in questa materia, caro Bucciarelli, caro Laudazi, caro Castaldi, cara Maria Amato, e cari grillini”. A buon intenditor…

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Un commento

  1. Buona sera il mio pare da agente immobiliare, abbiamo bisogno non di speculazioni ma di un territorio progettato verso la qualita di vita con impatti ambientali logistici e conservativi,e limitati, penso che la delega con larch De Sanctis sia al sicuro da progetti ambiziosi e speculativi, tra laltro l’attenzione che dovrà dedicarvi larch dovranno essere ancora piu alte visto che si tratta di responsabilità del figlio e Sindaco, buon lavoro

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